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Manovra 2027: esenzione bollo strutturale per auto fino a 80 kW

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di Bilancio per il 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro. Tra le misure…

Auto parcheggiate viste dall'alto in un grande parcheggio

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di Bilancio per il 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro. Tra le misure per chi guida c'è la conferma, in forma strutturale, dell'esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW di potenza e per le moto: non più solo per il 2027, ma anche per gli anni successivi. Il testo dovrà ora essere esaminato e approvato dal Parlamento entro la fine dell'anno.

Chi non pagherà il bollo

L'esenzione era stata introdotta a settembre con il cosiddetto decreto carburanti, che prevedeva lo stop alla tassa automobilistica per il 2027. Con la manovra il Governo intende renderla stabile. La soglia è di 80 kW, pari a circa 109 cavalli. L'agevolazione riguarda solo le persone fisiche e un solo veicolo: non è un'abolizione generale del bollo, perché le auto più potenti continueranno a pagarlo, e non vale per tutte le auto di una stessa famiglia. Nel decreto di settembre l'esenzione riguarda le auto a benzina o gasolio, anche ibride, fino a 80 kW; per moto e ciclomotori vale solo se il proprietario non ha un'auto esente.

In conferenza stampa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato che la misura riguarda anche le moto. Il bollo è un tributo regionale: il mancato incasso per le Regioni dovrà essere compensato dallo Stato. Le condizioni applicative definitive dipenderanno dal testo finale approvato dalle Camere.

Arrivano anche le targhe personalizzate

Nella manovra trova spazio anche il tema delle targhe personalizzate, previste dal nuovo Codice della strada approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Per la coppia di targhe di un'auto la spesa indicata è di 600 euro. Formato e caratteri saranno definiti da un regolamento attuativo, e prima del via libera definitivo il nuovo Codice deve completare il proprio iter. Fino ad allora non è possibile presentare domanda.

Fonti: Il Sole 24 Ore, alVolante, QuiFinanza

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