Cambio automatico: tipi, lettere del selettore e codice 78
Il cambio automatico non è più una scelta di nicchia: lo si trova su city car, SUV, ibride e auto sportive. Dietro la stessa parola, però, ci sono tecnologie…

Il cambio automatico non è più una scelta di nicchia: lo si trova su city car, SUV, ibride e auto sportive. Dietro la stessa parola, però, ci sono tecnologie molto diverse, che cambiano il modo di guidare, la fluidità nel traffico e perfino i limiti della patente. In questa guida mettiamo a confronto i principali tipi di trasmissione, spieghiamo cosa significano le lettere del selettore e che cosa comporta il codice 78 per chi fa l'esame su un'auto senza pedale della frizione.
Cambio automatico: come funziona in generale
In un'auto con cambio manuale è il guidatore a premere la frizione e a scegliere la marcia. Con un cambio automatico queste operazioni le gestisce l'elettronica: una centralina decide quando salire o scendere di rapporto in base alla velocità, al carico e alla pressione sull'acceleratore. Il pedale della frizione sparisce e il piede sinistro, di fatto, resta a riposo.
Molti cambi automatici offrono anche una modalità sequenziale, che permette di cambiare a mano con la leva o con le palette dietro al volante, e modalità di guida come "Sport", che spostano le cambiate verso regimi più alti.
I tipi di cambio automatico a confronto
Le soluzioni più diffuse sono quattro, più una variante tipica di alcune ibride. Come spiega anche la guida di Quotidiano Motori sul funzionamento del cambio automatico, ognuna ha punti di forza e limiti diversi.
| Tipo | Come funziona | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|---|
| Convertitore di coppia | Un accoppiamento idraulico sostituisce la frizione; i rapporti nascono da rotismi epicicloidali comandati da una centralina | Molto fluido, buona durata nel tempo | Storicamente consumi più alti, oggi spesso allineati grazie ai molti rapporti |
| Doppia frizione (DCT) | Due frizioni lavorano in alternanza: una per le marce dispari, una per le pari, con la marcia successiva già preselezionata | Cambiate molto rapide, buona efficienza | Meno fluido nelle manovre a bassa velocità, manutenzione più costosa |
| CVT (variazione continua) | Una cinghia collega due pulegge a diametro variabile: il rapporto cambia senza scatti | Fluido e parco nei consumi | Il cosiddetto "effetto scooter": il motore sale di giri prima che l'auto acceleri |
| Robotizzato (AMT) | È un cambio manuale in cui frizione e innesti sono azionati da attuatori elettronici | Costo di produzione contenuto | Cambiate meno fluide, con interruzioni di spinta percepibili |
| e-CVT (alcune ibride) | Un rotismo epicicloidale lavora insieme a due motori elettrici, senza cinghia né frizione | Funzionamento continuo e senza scatti | Presente solo su determinate architetture ibride |
Il convertitore di coppia è la soluzione "classica", apprezzata per la fluidità e la durata nel tempo. Il doppia frizione è nato per offrire cambiate rapidissime e piace a chi cerca una guida sportiva. Il CVT punta sulla fluidità e sull'efficienza, ma alcuni guidatori notano il cosiddetto "effetto scooter", cioè il motore che sale di giri prima che la velocità aumenti. Il robotizzato, infine, è la soluzione più economica da produrre, ma anche quella in cui gli strappi tra una marcia e l'altra si sentono di più.
Le lettere del cambio automatico: P, R, N, D e le altre
Il selettore di un'auto con cambio automatico non riporta numeri come la leva tradizionale, ma lettere. Il loro significato è in gran parte standard:
- P (Parking): blocca la trasmissione e impedisce all'auto di muoversi. Si inserisce solo a veicolo fermo e prima di spegnere il motore.
- R (Reverse): la retromarcia.
- N (Neutral): la folle, come nel cambio manuale.
- D (Drive): la marcia avanti, con le cambiate gestite in automatico.
- S (Sport): presente su alcuni modelli, fa salire di marcia a un numero di giri più alto.
- L (Low): mantiene un rapporto basso, utile nelle salite e nelle discese ripide.
- M o +/−: la modalità sequenziale, in cui si sceglie la marcia a mano.
Su molte auto per spostare il selettore bisogna tenere premuto il freno, e il motore si avvia solo in P o in N. Quando si rilascia il freno in D o in R, l'auto tende ad avanzare lentamente da sola: nel traffico basta quindi dosare freno e acceleratore. In discesa, dove previsto, conviene bloccare un rapporto basso per sfruttare il freno motore e non affidarsi solo ai freni.
Consiglio: se arrivi da un'auto con cambio manuale, guida con il solo piede destro. Premere il freno con il sinistro, per abitudine alla frizione, è uno degli errori più comuni.
Patente con cambio automatico: il codice 78
In Italia si può sostenere l'esame pratico per la patente B anche su un'auto con cambio automatico. In questo caso, come ricorda la guida di Brocardi sul codice 78, sulla patente viene annotato il codice UE armonizzato 78, in base alla circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. n. 28819 del 19 settembre 2019, modificata dalla circolare prot. n. 31299 del 5 novembre 2020.
Il codice 78 limita la patente ai soli veicoli con cambio automatico. Chi lo ha e si mette al volante di un'auto con cambio manuale guida, di fatto, senza una patente valida per quel veicolo, con il rischio di sanzioni amministrative significative anche in assenza di incidenti.
La limitazione non è definitiva. Oggi, per eliminarla, bisogna sostenere una nuova prova pratica su un'auto con cambio manuale, senza ripetere l'esame di teoria, come spiega anche alVolante nella sua guida all'esame della patente.
Cosa cambierà con la nuova direttiva europea sulle patenti
La revisione europea delle norme sulle patenti, cioè la direttiva (UE) 2025/2205, prevede che chi ha superato l'esame con un'auto automatica possa guidare anche auto con cambio manuale dopo una formazione specifica, della durata minima di sette ore, senza un nuovo esame pratico. La novità è raccontata nel dettaglio da Autoblog.
Attenzione però ai tempi: gli Stati membri hanno tempo fino al 26 novembre 2028 per recepire la direttiva, e le nuove regole si applicheranno dal 26 novembre 2029. Fino al recepimento nella legge italiana restano valide le regole attuali. Online circolano articoli che presentano il corso di sette ore come già in vigore: prima di iscriversi a un corso conviene chiedere conferma alla propria autoscuola o alla Motorizzazione.
Cambio automatico o manuale: per chi conviene
Non esiste una risposta valida per tutti. Il cambio automatico riduce la fatica nella guida in città, dove l'uso continuo della frizione è più pesante, mentre le soluzioni più fluide, come il convertitore di coppia o il CVT, rendono la guida più rilassante. Chi cerca la massima rapidità delle cambiate tende a preferire il doppia frizione, mentre chi guarda soprattutto al prezzo d'acquisto trova nel robotizzato la soluzione più economica.
Sul fronte dei consumi, le differenze rispetto al manuale si sono ridotte molto: i vecchi automatici consumavano di più, mentre i cambi moderni con molti rapporti e le soluzioni ibride sono spesso allineati o migliori. Per un confronto corretto conviene guardare i valori di consumo WLTP dichiarati per ciascuna versione, perché la stessa auto può avere dati diversi con cambio manuale e automatico.
La manutenzione merita attenzione: anche il cambio automatico ha un olio da sostituire. Gli intervalli li indica il costruttore nel libretto di manutenzione: conviene rispettarli e non rimandare la sostituzione.
Domande frequenti
Con la patente presa sul manuale posso guidare un'auto automatica?
Sì. Il codice 78 viene annotato solo a chi sostiene la prova pratica con un'auto a cambio automatico; chi supera l'esame con il cambio manuale può guidare entrambi i tipi.
Come si toglie il codice 78 dalla patente?
Oggi in Italia serve una nuova prova pratica su un'auto con cambio manuale, senza ripetere la teoria. La direttiva (UE) 2025/2205 prevede in futuro una formazione di almeno sette ore, ma deve ancora essere recepita.
Qual è la differenza tra cambio automatico e robotizzato?
Il robotizzato è un cambio manuale in cui frizione e cambiate sono azionate da attuatori elettronici; il cambio automatico tradizionale usa invece un convertitore di coppia al posto della frizione. Il robotizzato costa meno, ma è meno fluido.
Quando si usa la posizione P?
Solo ad auto ferma: la P blocca la trasmissione e va inserita prima di spegnere il motore. Non va mai selezionata con l'auto in movimento.








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