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Costo pedaggio autostradale: come si calcola, aumenti 2026 e come pagare

Prima di partire per un viaggio in autostrada, una delle domande più frequenti è quanto si spenderà al casello. Il costo pedaggio autostradale in Italia non è…

Caselli autostradali con montagne sullo sfondo

Prima di partire per un viaggio in autostrada, una delle domande più frequenti è quanto si spenderà al casello. Il costo pedaggio autostradale in Italia non è una cifra fissa: dipende dalla classe del veicolo, dai chilometri percorsi, dal tipo di tratta e dalla società che gestisce l'autostrada. In questa guida vediamo come si calcola, cosa è cambiato dal 1° gennaio 2026, quali strumenti usare per conoscere la spesa in anticipo e come si può pagare.

Come si calcola il costo del pedaggio autostradale

Sulla maggior parte della rete il pedaggio nasce da una moltiplicazione semplice: la tariffa unitaria (in euro per chilometro) per i chilometri percorsi. La tariffa unitaria non è uguale ovunque: varia in base alla classe del veicolo, alla società concessionaria e al tipo di tratta, perché i tratti di montagna hanno costi di costruzione e gestione più alti di quelli di pianura.

Nella scheda inviata al Ministero delle Infrastrutture, Autostrade per l'Italia descrive la propria struttura tariffaria: cinque classi di veicoli, tariffa diversa tra pianura e montagna, un sovrapprezzo destinato ad ANAS per la manutenzione delle strade non a pedaggio e l'IVA ordinaria al 22%. L'importo finale, IVA compresa, viene poi arrotondato ai 10 centesimi di euro, come previsto dal decreto interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001.

Nel conteggio rientrano anche i chilometri di svincoli e raccordi e, in alcuni casi, i tratti liberi gestiti dalla stessa concessionaria prima o dopo la barriera. Per questo il pedaggio di un percorso non sempre corrisponde ai chilometri che si leggono sul navigatore.

Sistema chiuso e sistema aperto

Nel sistema chiuso, il più diffuso, si ritira il biglietto (o si viene registrati dal dispositivo di telepedaggio) all'ingresso e si paga all'uscita in base alla distanza effettiva. Nel sistema aperto, invece, non si ritira alcun biglietto: si paga a determinate barriere un importo fisso, che dipende dalla classe del veicolo e non dai chilometri effettivamente percorsi. È il caso, ad esempio, delle tangenziali di Milano e di Napoli.

Le classi di veicolo

La classe determina quale tariffa unitaria si applica. Il sistema italiano è basato sul numero di assi e, per i veicoli a due assi, sull'altezza misurata in corrispondenza dell'asse anteriore. La tabella riassume le cinque classi e riporta, come riferimento, l'introito medio per chilometro (IVA inclusa, al netto degli sconti) che Autostrade per l'Italia ha comunicato al Ministero per il 2023: non è la tariffa di una singola tratta, ma una media sull'intera rete della società.

ClasseVeicoliIntroito medio 2023 rete ASPI (€/km, IVA inclusa)
AMoto e veicoli a 2 assi con altezza all'asse anteriore fino a 1,30 m (auto, la maggior parte dei furgoni leggeri)0,062
BVeicoli a 2 assi con altezza all'asse anteriore superiore a 1,30 m (ad esempio molti camper e veicoli commerciali alti)0,064
3Veicoli o convogli a 3 assi (ad esempio auto con rimorchio o roulotte a un asse)0,084
4Veicoli o convogli a 4 assi (ad esempio auto con rimorchio o roulotte a due assi)0,128
5Veicoli o convogli a 5 o più assi0,152

Attenzione quindi a carrelli e roulotte: agganciare un rimorchio a un'auto la fa passare dalla classe A alla classe 3 o 4, con un pedaggio sensibilmente più alto.

Aumenti dei pedaggi nel 2026: cosa è cambiato

Dal 1° gennaio 2026 le tariffe sono aumentate in media dell'1,5%, pari al tasso di inflazione programmata per l'anno. L'adeguamento è arrivato dopo la sentenza n. 147 del 2025 della Corte costituzionale, depositata il 14 ottobre 2025, che ha dichiarato illegittime le norme che rinviavano gli adeguamenti tariffari in attesa dei nuovi piani economico-finanziari.

L'Autorità di regolazione dei trasporti ha precisato in un comunicato del 5 gennaio 2026 che questi aumenti riguardano solo la componente legata all'inflazione, applicata alle concessioni con piano economico-finanziario scaduto o in aggiornamento.

Non tutte le autostrade, però, sono state toccate allo stesso modo. Secondo il prospetto diffuso dal Ministero e ripreso dalle agenzie di stampa, alcune concessionarie, come Concessioni del Tirreno (A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (A5 e A21) e Strada dei Parchi, non hanno applicato variazioni agli utenti, e Autostrade Alto Adriatico ha confermato nessun aumento. In altri casi la percentuale è stata diversa: +1,925% sulla Salerno-Pompei-Napoli e +1,46% sull'autostrada del Brennero.

Nella pratica, un'analisi di Altroconsumo su 38 tratte, riportata dall'ANSA, ha rilevato un aumento medio dell'1,1%, quasi sempre di 10 o 20 centesimi a tratta, con circa un terzo dei percorsi analizzati rimasti invariati. Le differenze tra territori restano ampie: sulla Novara Est-Milano Ghisolfa il costo supera i 14 euro ogni 100 km.

Come calcolare il pedaggio prima di partire

Il modo più affidabile per conoscere la spesa è usare gli strumenti ufficiali. Il sito e l'app di Autostrade per l'Italia permettono di inserire partenza, arrivo ed eventuali tappe, scegliere la classe del veicolo e ottenere chilometri e costo del pedaggio sul percorso indicato. Anche gli operatori di telepedaggio offrono calcolatori online che stimano pedaggio e carburante.

Alcuni accorgimenti per un calcolo corretto:

  • indica la classe giusta, soprattutto se viaggi con camper, carrello o roulotte;
  • se il percorso attraversa più concessionarie, il pedaggio è unico ma somma le quote delle diverse società;
  • per tratte gestite da società diverse da Autostrade per l'Italia, controlla anche il sito della concessionaria locale;
  • confronta percorsi alternativi: a parità di tempo, una tratta diversa può costare meno.

Consiglio: prima di un viaggio con carrello o roulotte, calcola il pedaggio selezionando la classe 3 o 4 e non la classe A: la differenza sul totale può essere significativa e conviene saperlo prima di arrivare al casello.

Metodi di pagamento e telepedaggio

Ai caselli con sistema chiuso si può pagare in diversi modi:

  • contanti, nelle piste con operatore o alle casse automatiche;
  • carte di credito, debito e prepagate dei principali circuiti, nelle piste dedicate;
  • Viacard, la tessera prepagata a scalare;
  • telepedaggio, con un dispositivo installato sul parabrezza che registra ingresso e uscita e addebita l'importo senza fermarsi.

Sulla rete di Autostrade per l'Italia i dispositivi di telepedaggio accettati nelle piste dedicate sono quelli di diversi operatori, tra cui Telepass, UnipolMove, Axxès, DKV Box Italia, AS24 e TollTickets. Le piste riservate al telepedaggio sono segnalate in giallo, quelle per le carte in blu. Il telepedaggio è particolarmente comodo per chi usa spesso l'autostrada, perché evita le code alle piste manuali.

Se non riesci a pagare o perdi il biglietto

Se al casello non è possibile pagare, viene rilasciato un rapporto di mancato pagamento con le istruzioni per saldare il dovuto: conviene farlo entro i termini indicati, per evitare costi di accertamento e solleciti. In caso di biglietto smarrito o ingresso non rilevato, il pedaggio può essere calcolato dalla stazione più lontana, salvo la possibilità di dimostrare il casello di entrata effettivo.

Domande frequenti

Il pedaggio costa uguale su tutte le autostrade italiane?

No. Ogni concessionaria applica tariffe unitarie proprie, diverse anche tra tratte di pianura e di montagna. Per questo due percorsi della stessa lunghezza possono avere costi molto differenti.

Di quanto sono aumentati i pedaggi nel 2026?

Dal 1° gennaio 2026 l'aumento medio è stato dell'1,5%, pari all'inflazione programmata. Alcune concessionarie non hanno applicato aumenti, altre hanno avuto percentuali leggermente diverse.

Un'auto con portabici sul tetto cambia classe?

La classe dei veicoli a due assi dipende dall'altezza misurata all'asse anteriore, non dall'altezza complessiva con il carico sul tetto. Ciò che fa cambiare classe a un'auto è soprattutto il rimorchio, che aggiunge assi.

Serve per forza il telepedaggio?

Sulle autostrade con caselli tradizionali no: si può pagare in contanti, con carta o con Viacard. Il telepedaggio fa risparmiare tempo ed è comodo soprattutto per chi viaggia spesso; sulle tratte senza caselli tradizionali verifica sul sito della concessionaria come pagare.

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