Elettriche

Costo ricarica auto elettrica: quanto si spende a casa e alle colonnine

Il costo ricarica auto elettrica è una delle prime domande di chi pensa di passare all'elettrico, e la risposta onesta è: dipende. Dipende da dove ricarichi (a…

Mano che inserisce la spina di ricarica in un'auto elettrica bianca

Il costo ricarica auto elettrica è una delle prime domande di chi pensa di passare all'elettrico, e la risposta onesta è: dipende. Dipende da dove ricarichi (a casa, in ufficio, alla colonnina pubblica lenta o veloce), dal contratto di fornitura, dall'operatore e da quanto consuma la tua auto. In questa guida ti mostriamo come si calcola la spesa in modo semplice, quali dati ufficiali usare come riferimento e perché tra ricarica domestica e ricarica pubblica la differenza può essere molto ampia.

Come si calcola il costo di una ricarica

Per capire quanto spendi non servono calcoli complicati. Bastano due dati:

  • il prezzo dell'energia, espresso in euro per kWh (chilowattora), che trovi in bolletta o sulla colonnina;
  • il consumo dell'auto, espresso in kWh ogni 100 km, che trovi nella scheda tecnica o sul computer di bordo.

La formula è questa:

costo per 100 km = consumo (kWh/100 km) × prezzo dell'energia (euro/kWh)

Se invece vuoi sapere quanto costa una singola ricarica, moltiplica i kWh caricati per il prezzo al kWh: costo ricarica = kWh caricati × prezzo al kWh.

Un dettaglio importante: durante la ricarica una parte dell'energia si perde in calore, soprattutto in corrente alternata. Per questo i kWh prelevati dalla rete sono di solito un po' di più di quelli che entrano effettivamente in batteria. Se vuoi una stima prudente, aggiungi un piccolo margine al risultato.

Quanto costa ricaricare l'auto elettrica a casa

A casa paghi l'energia al prezzo del tuo contratto di fornitura elettrica, comprensivo di materia energia, trasporto, oneri di sistema e imposte. Il prezzo varia molto da un'offerta all'altra, quindi il dato giusto da usare è quello della tua bolletta.

Come riferimento ufficiale puoi usare i dati dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Secondo il comunicato ARERA del 29 settembre 2026, dal 1° ottobre 2026 il prezzo complessivo per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, e la bolletta del cliente tipo aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Questo prezzo vale solo per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela; chi è sul mercato libero o nel Servizio a tutele graduali deve guardare il proprio contratto.

Ecco come si compone quel prezzo, secondo ARERA:

Voce (IV trimestre 2026, Maggior Tutela vulnerabili)Centesimi di euro/kWhQuota sul totale
Approvvigionamento dell'energia27,6463,7%
Commercializzazione al dettaglio2,114,9%
Trasporto e gestione del contatore6,1814,2%
Oneri di sistema3,327,6%
Imposte (IVA e accise)4,189,6%
Totale43,43100%

Esempio di calcolo (solo a titolo illustrativo): con un'auto che consuma 15 kWh/100 km e un prezzo di 0,4343 euro/kWh, il costo è 15 × 0,4343 ≈ 6,51 euro ogni 100 km. Con un consumo di 18 kWh/100 km diventa 18 × 0,4343 ≈ 7,82 euro. Con un contratto più conveniente il costo scende in proporzione.

La potenza del contatore e la sperimentazione ARERA

Molte case italiane hanno un contatore da 3 kW, che limita la velocità della ricarica se in contemporanea funzionano altri elettrodomestici. Per questo ARERA ha avviato una sperimentazione, gestita con il GSE, che consente ai clienti con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW e una wallbox idonea di arrivare fino a circa 6 kW nelle ore serali e notturne e nei giorni festivi; per le utenze domestiche l'adesione è gratuita. Con la delibera 22/2025/R/eel la sperimentazione è stata prorogata fino al 30 giugno 2027, mentre la finestra per le nuove adesioni era fissata tra il 12 febbraio 2025 e il 30 giugno 2026. Prima di contarci, verifica sul sito del GSE se sono previste nuove riaperture.

Consiglio: se hai una tariffa a fasce orarie, programma la ricarica di notte o nel weekend dall'app dell'auto o della wallbox. Spostare i kWh nelle fasce meno care è il modo più semplice per abbassare il costo per chilometro senza cambiare abitudini.

Quanto costa ricaricare alle colonnine pubbliche

Alle colonnine pubbliche il prezzo non è fisso: lo stabilisce ogni operatore e cambia in base a diversi fattori:

  • la potenza e il tipo di corrente: di norma la ricarica veloce in corrente continua (DC) costa più di quella lenta in corrente alternata (AC);
  • la modalità di pagamento: la ricarica "ad hoc", pagata al momento senza abbonamento, può avere un prezzo diverso da quello riservato agli iscritti a un'app o a un piano mensile;
  • eventuali costi a tempo, per esempio tariffe di sosta che scattano quando l'auto resta collegata dopo la fine della ricarica.

Il regolamento europeo AFIR, applicato dal 13 aprile 2024, punta a rendere i prezzi più trasparenti e a permettere il pagamento senza abbonamento. In ogni caso, il prezzo va sempre controllato sulla colonnina o nell'app dell'operatore prima di avviare la sessione.

Esempi di calcolo (prezzi ipotetici, non riferiti a un operatore specifico): con un consumo di 16 kWh/100 km, a 0,60 euro/kWh spendi 16 × 0,60 = 9,60 euro ogni 100 km; a 0,80 euro/kWh spendi 16 × 0,80 = 12,80 euro. Per una ricarica di 40 kWh, a 0,60 euro/kWh paghi 24 euro, a 0,80 euro/kWh 32 euro.

Casa o colonnina: il confronto in pratica

Per avere un'idea complessiva, è utile guardare uno studio che mette insieme ricarica domestica e pubblica. Secondo l'analisi di Motus-E riportata da ANSA il 26 ottobre 2026, con 12.000 km l'anno:

Scenario (stima Motus-E)Costo ogni 100 km
Auto elettrica, solo ricarica domesticacirca 4,50 euro
Auto elettrica, 80% casa e 20% colonnina pubblicacirca 5,50 euro
Auto elettrica, senza ricarica a casa o al lavorocirca 9,40 euro
Auto a benzinacirca 11,60 euro
Auto dieselcirca 11,50 euro

Lo studio esclude abbonamenti e offerte degli operatori, quindi i valori reali possono essere diversi. Il messaggio di fondo però è chiaro: chi può ricaricare soprattutto a casa ottiene il costo per chilometro più basso, mentre chi dipende solo dalle colonnine pubbliche riduce molto il vantaggio economico.

Come ridurre il costo ricarica auto elettrica

  • Confronta le offerte luce: il prezzo dell'energia domestica cambia molto tra fornitori; usa la bolletta per conoscere il prezzo effettivo al kWh.
  • Ricarica a casa quando puoi, preferibilmente con una wallbox installata da un tecnico abilitato.
  • Valuta gli abbonamenti degli operatori se usi spesso le colonnine pubbliche: conviene solo se i kWh che consumi ogni mese giustificano il canone.
  • Evita le soste prolungate a ricarica finita, per non pagare eventuali tariffe di occupazione.
  • Guida in modo efficiente: velocità moderate in autostrada e un uso attento del climatizzatore riducono i kWh/100 km.
  • Usa la Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica per individuare in anticipo dove fermarti.

Domande frequenti

Come calcolo quanto spendo per 100 km con un'auto elettrica?

Moltiplica il consumo della tua auto in kWh/100 km per il prezzo dell'energia in euro/kWh. Ad esempio, 15 kWh/100 km per 0,40 euro/kWh fa 6 euro ogni 100 km.

Quanto costa un pieno di un'auto elettrica a casa?

Moltiplica i kWh caricati per il prezzo al kWh del tuo contratto. Con una ricarica di 50 kWh e un prezzo di esempio di 0,40 euro/kWh spendi 20 euro, più una piccola quota per le perdite di ricarica.

Perché la ricarica veloce costa di più?

Le colonnine in corrente continua ad alta potenza richiedono investimenti e allacci alla rete più costosi, e gli operatori fissano tariffe di norma più alte rispetto alla ricarica lenta. Il prezzo esatto va controllato sulla colonnina o nell'app prima di ricaricare.

Il prezzo ARERA vale per tutti?

No. I 43,43 centesimi di euro/kWh del IV trimestre 2026 riguardano solo i clienti vulnerabili in Maggior Tutela. Per tutti gli altri conta il prezzo indicato nel proprio contratto di fornitura.

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