Scooter elettrico: patente, autostrada, incentivi e ricarica
Lo scooter elettrico è diventato una delle scelte più discusse per muoversi in città: niente benzina, pochi rumori, manutenzione più semplice. Prima di…

Lo scooter elettrico è diventato una delle scelte più discusse per muoversi in città: niente benzina, pochi rumori, manutenzione più semplice. Prima di acquistarne uno, però, conviene chiarire alcune regole che valgono per tutti i mezzi a due ruote con motore elettrico: quale patente serve, dove si può circolare, che cosa prevedono gli incentivi e come organizzarsi con la ricarica. In questa guida mettiamo in fila le norme del Codice della strada e i dati ufficiali, senza marchi e senza classifiche.
Scooter elettrico: ciclomotore o motociclo?
La prima domanda da porsi non riguarda il modello, ma la categoria di omologazione. Per i veicoli elettrici non esiste la cilindrata, quindi il riferimento diventa la potenza del motore, insieme alla velocità massima di costruzione.
Gli scooter della categoria L1e sono ciclomotori: la velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h e, per i motori elettrici, la potenza nominale continua massima è pari o inferiore a 4 kW. Sono il corrispettivo elettrico del classico "cinquantino".
Gli scooter della categoria L3e sono invece motocicli: superano i 45 km/h e si distinguono in base alla potenza. Quelli che nel linguaggio commerciale vengono chiamati "equivalenti 125" rientrano nei limiti della categoria A1, cioè una potenza massima di 11 kW e un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
La categoria è indicata sulla carta di circolazione: è il dato da controllare prima di ogni altra valutazione, perché da lì dipendono patente, strade percorribili e costi.
Quale patente serve per lo scooter elettrico
Le abilitazioni alla guida sono elencate dall'articolo 116 del Codice della strada, che per le diverse categorie indica anche i limiti di potenza in kW, e per i ciclomotori elettrici fissa il tetto di 4 kW di potenza nominale continua.
- Patente AM: abilita ai ciclomotori L1e e si può conseguire dai 14 anni.
- Patente A1: si consegue dai 16 anni e permette di guidare motocicli fino a 11 kW (125 cm³ per i termici) con rapporto potenza/peso fino a 0,1 kW/kg.
- Patente A2: dai 18 anni, per motocicli fino a 35 kW con rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.
- Patente A: senza limiti di potenza.
C'è poi il caso della patente B: in Italia consente di guidare anche i motocicli che rispettano i limiti della categoria A1, quindi uno scooter elettrico fino a 11 kW e 0,1 kW/kg. Attenzione però: questa equivalenza vale solo sul territorio nazionale. All'estero, con la sola patente B, lo stesso scooter non si può guidare.
| Categoria | Limiti principali | Patente | Età minima | Autostrada |
|---|---|---|---|---|
| L1e (ciclomotore) | Fino a 45 km/h e 4 kW | AM | 14 anni | No |
| L3e "equivalente 125" | Fino a 11 kW e 0,1 kW/kg | A1, oppure B solo in Italia | 16 anni con A1 | Sì, se almeno 6 kW e conducente maggiorenne |
| L3e media potenza | Fino a 35 kW e 0,2 kW/kg | A2 | 18 anni | Sì |
Autostrada e tangenziali: dove può circolare
Molte tangenziali delle grandi città sono classificate come autostrade o strade extraurbane principali, quindi questa regola interessa anche chi usa lo scooter solo per andare al lavoro. L'articolo 175 del Codice della strada vieta in queste strade la circolazione dei ciclomotori, a prescindere dall'alimentazione.
Per i motocicli la regola generale esclude quelli elettrici con potenza inferiore a 11 kW. La riforma del Codice approvata con la legge 177 del 2024 ha però introdotto una deroga: i motocicli elettrici con potenza di almeno 6 kW possono circolare in autostrada e sulle strade extraurbane principali, ma solo se guidati da un maggiorenne. Per i motocicli a motore termico la soglia della deroga è di 120 cm³.
In pratica, uno scooter elettrico L1e non può mai entrare in autostrada, mentre un L3e può farlo senza limiti di età se ha una potenza di almeno 11 kW e, se ha una potenza tra 6 e 11 kW, solo quando chi guida ha compiuto 18 anni.
Consiglio: prima dell'acquisto, chiedi di vedere la carta di circolazione o il certificato di conformità e controlla categoria e potenza nominale continua. Sono questi due dati, e non la potenza di picco spesso indicata nelle pubblicità, a stabilire patente necessaria e strade percorribili.
Assicurazione, casco e targa
Lo scooter elettrico è a tutti gli effetti un veicolo a motore: per circolare servono la targa e l'assicurazione RC obbligatoria, come per un modello a benzina. Anche il casco omologato è obbligatorio, sia sui ciclomotori sia sui motocicli, per il conducente e per l'eventuale passeggero.
Il bollo è un tributo regionale e le agevolazioni per i veicoli elettrici cambiano da una Regione all'altra: prima dell'acquisto conviene verificare le regole sul sito della propria Regione.
Incentivi per lo scooter elettrico nel 2026
Per il 2026 è attivo l'Ecobonus per i veicoli della categoria L, dai ciclomotori ai quadricicli. Secondo quanto riportato dalla rivista dell'ACI, il contributo vale:
- il 30% del prezzo, fino a 3.000 euro, senza rottamazione e solo per i veicoli elettrici;
- il 40% del prezzo, fino a 4.000 euro, con la rottamazione di un veicolo della stessa categoria di classe da Euro 0 a Euro 3, intestato da almeno 12 mesi all'acquirente o a un familiare convivente.
Il contributo non va richiesto dall'acquirente: è il venditore a prenotarlo sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ad applicarlo come sconto sul prezzo. Le prenotazioni sono partite il 18 marzo 2026 con una dotazione di 30 milioni di euro. I fondi si sono esauriti in poche ore e le prenotazioni sono state riaperte a maggio. La disponibilità residua cambia di giorno in giorno: va controllata sul portale Ecobonus del Mimit o chiesta al rivenditore prima di firmare il contratto.
Ricarica e autonomia: cosa sapere
Molti scooter elettrici hanno una batteria estraibile, che si può portare in casa e ricaricare da una normale presa domestica: è una soluzione comoda per chi non dispone di un box. Altri modelli hanno la batteria fissa e richiedono di parcheggiare vicino a una presa o a una colonnina.
L'autonomia dichiarata è un dato del costruttore, misurato in condizioni standard. Nell'uso reale può cambiare in base alla velocità, al peso trasportato, alle salite e alla temperatura: con il freddo le batterie tendono a rendere meno. Per scegliere, conviene calcolare la distanza dei propri spostamenti quotidiani e lasciare un margine.
Prima dell'acquisto è utile anche chiedere informazioni sulla garanzia della batteria e sui tempi di ricarica indicati dal costruttore.
Domande frequenti
Con la patente B si può guidare uno scooter elettrico?
Sì, in Italia la patente B permette di guidare i ciclomotori e i motocicli che rientrano nei limiti della categoria A1, cioè fino a 11 kW e 0,1 kW/kg. L'abilitazione non vale all'estero.
Uno scooter elettrico può andare in tangenziale o in autostrada?
I ciclomotori L1e no. I motocicli elettrici sì, se hanno una potenza di almeno 11 kW oppure, se la potenza è di almeno 6 kW, quando sono guidati da un maggiorenne, come previsto dall'articolo 175 del Codice della strada.
Lo scooter elettrico ha bisogno di targa e assicurazione?
Sì. Come tutti i veicoli a motore, deve essere targato e assicurato per la responsabilità civile, e chi guida deve indossare il casco.
Come si ottiene l'Ecobonus per lo scooter elettrico?
Lo prenota il rivenditore sul portale del Mimit e lo applica come sconto in fattura. Prima dell'acquisto è bene verificare che ci siano ancora fondi disponibili.








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