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Patente A2: cos'è, età, esami, moto guidabili e passaggio alla A

La patente A2 è la categoria pensata per chi vuole guidare una vera moto già da giovane, senza dover passare subito alla patente A senza limiti. Si può…

Motociclista fermo a bordo strada davanti a colline

La patente A2 è la categoria pensata per chi vuole guidare una vera moto già da giovane, senza dover passare subito alla patente A senza limiti. Si può prendere a 18 anni, permette di guidare motocicli fino a 35 kW di potenza e, dopo due anni, apre la strada alla patente A. In questa guida vediamo chi può conseguirla, come funzionano gli esami, quali moto si possono guidare e come avviene il passaggio alla categoria superiore.

Cos'è la patente A2 e a chi serve

Le patenti per le due ruote sono organizzate in tre gradini: A1, A2 e A. La A2 è quello intermedio: consente di guidare moto di media potenza, quindi molte naked, stradali e crossover di media cilindrata, purché rientrino nei limiti tecnici previsti dal Codice della strada. È la scelta tipica di chi ha 18 o 19 anni e non può ancora accedere alla patente A, ma anche di chi preferisce iniziare con moto più gestibili.

Chi ottiene la patente A2 può guidare anche tutti i veicoli della categoria A1, cioè i motocicli fino a 125 cm³. Come ricorda la scheda della Motorizzazione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, le patenti A2 rilasciate dal 19 gennaio 2013 non si trasformano più automaticamente in patenti A: il passaggio va fatto seguendo le regole dell'accesso graduale, che vediamo più avanti.

Patente A2: età e requisiti

L'età minima per la patente A2 è di 18 anni. Per presentare la domanda servono i requisiti comuni a tutte le patenti: residenza in Italia e idoneità psicofisica, attestata da un certificato medico rilasciato da un medico abilitato (per esempio un medico della ASL o un medico certificatore), con data non anteriore a tre mesi.

Ci si può preparare da soli, come privatisti, oppure rivolgendosi a un'autoscuola, che si occupa anche della parte burocratica. Nel primo caso la documentazione si presenta direttamente all'ufficio della Motorizzazione.

Documenti e costi della pratica

Secondo la documentazione richiesta per l'esame delle categorie A1, A2 e A pubblicata sul Portale dell'Automobilista, per i privatisti servono:

  • la domanda sul modulo TT 2112, firmata dall'interessato;
  • due fotografie recenti e identiche, da applicare sul modulo;
  • carta d'identità e codice fiscale, con fotocopie;
  • il certificato medico in bollo, con data non anteriore a tre mesi;
  • l'eventuale patente già posseduta, in originale e in fotocopia;
  • le ricevute dei versamenti.

I versamenti indicati sono tre: 26,40 euro sul conto corrente postale 9001, 16 euro sul conto 4028 e altri 16 euro sul conto 4028 da allegare alla prenotazione della prova pratica. Si possono pagare in posta, nelle tabaccherie convenzionate o tramite il Portale dell'Automobilista. A queste cifre vanno aggiunti il costo del certificato medico e, se ci si iscrive a un'autoscuola, le sue tariffe, che variano da una scuola all'altra.

Come funzionano gli esami

Il percorso prevede una prova di teoria e una prova pratica.

La teoria. È un quiz al computer con domande a risposta vero/falso, che si svolge presso la Motorizzazione. Si hanno sei mesi di tempo dalla presentazione della domanda per superarlo, con un massimo di due tentativi. Come indica la scheda sulla patente A2 della Motorizzazione della Valle d'Aosta, chi possiede già una patente A1, B1, B o BE non deve rifare la teoria: sostiene soltanto la prova pratica.

Il foglio rosa. Superata la teoria si ottiene l'autorizzazione a esercitarsi alla guida, il cosiddetto foglio rosa, che secondo l'articolo 122 del Codice della strada vale dodici mesi. Lo stesso articolo stabilisce che chi si esercita alla guida di motocicli delle categorie AM, A1, A2 e A non può in alcun caso trasportare passeggeri: la sanzione va da 100 a 300 euro e si applica anche al passeggero.

La pratica. L'esame di guida si sostiene su un motociclo adatto alla categoria. Per la A2 serve una moto senza sidecar con cilindrata di almeno 250 cm³ e potenza compresa tra 20 e 35 kW. La prova comprende esercizi di manovra e una parte di guida nel traffico.

Consiglio: se ti prepari da privatista, verifica in anticipo che la moto che userai all'esame rispetti esattamente i requisiti della categoria (cilindrata, potenza e documenti in regola). Se la moto è di un'altra persona, serve anche la dichiarazione del proprietario che la mette a tua disposizione.

Quali moto si possono guidare con la patente A2

La patente A2 non pone un limite di cilindrata, ma di potenza. Una moto è guidabile con la A2 se rispetta tutte e tre queste condizioni:

  • potenza massima non superiore a 35 kW (circa 47,6 CV);
  • rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg;
  • se la moto è una versione depotenziata, non deve derivare da un modello che sviluppa più del doppio della potenza massima consentita, cioè oltre 70 kW.

Questo significa che molte moto di media cilindrata nascono già in versione A2, mentre altre vengono proposte con un kit di depotenziamento che riduce la potenza entro i 35 kW. In questo caso la modifica deve risultare sulla carta di circolazione. Prima di comprare, controlla sempre i dati riportati sul documento del veicolo: la potenza e la massa indicate lì sono quelle che contano in caso di controllo.

PatenteEtà minimaCosa si può guidareMoto per l'esame
A116 anniMotocicli fino a 125 cm³, 11 kW e 0,1 kW/kgAlmeno 120 cm³, capace di 90 km/h
A218 anniMotocicli fino a 35 kW e 0,2 kW/kg, non derivati da versioni oltre i 70 kW; anche categoria A1Almeno 250 cm³ e almeno 20 kW
A24 anni (accesso diretto) o 20 anni con A2 da almeno due anniTutti i motocicli, senza limiti di potenzaAlmeno 600 cm³ e almeno 50 kW

Dalla patente A2 alla A: l'accesso graduale

Chi ha la patente A2 da almeno due anni e ha compiuto 20 anni può passare alla patente A, senza aspettare i 24 anni richiesti per l'accesso diretto.

Con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9 giugno 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 luglio 2023, il passaggio può avvenire anche senza esame, frequentando un corso di guida in autoscuola. Il corso dura 7 ore, tutte pratiche:

  • 3 ore dedicate alla preparazione e al controllo del veicolo e alle manovre, anche in gruppi fino a cinque allievi;
  • 4 ore di guida nel traffico, obbligatoriamente individuali, che comprendono anche l'ingresso e l'uscita da autostrade o strade extraurbane.

Non si possono fare più di 3 ore di corso al giorno. Per avviare la pratica servono il certificato medico, l'autorizzazione a esercitarsi alla guida dei veicoli di categoria A e i versamenti previsti. Al termine l'autoscuola rilascia l'attestato di frequenza. Lo stesso decreto regola anche il passaggio dalla A1 alla A2 per chi ha almeno 18 anni e la A1 da almeno due anni.

Domande frequenti

A quanti anni si può prendere la patente A2?

L'età minima è di 18 anni. A 16 anni si può prendere solo la patente A1, che permette di guidare moto fino a 125 cm³.

Con la patente A2 c'è un limite di cilindrata?

No. Il limite riguarda la potenza (massimo 35 kW) e il rapporto potenza/peso (massimo 0,2 kW/kg). Le moto depotenziate sono ammesse solo se la versione originale non supera i 70 kW.

Chi ha la patente B deve rifare la teoria per la A2?

No. Chi è già titolare di patente B (come chi ha la A1, la B1 o la BE) sostiene solo la prova pratica.

Dopo quanto tempo si passa dalla A2 alla A?

Servono almeno due anni di possesso della patente A2 e 20 anni compiuti. Il passaggio può avvenire anche senza esame, con un corso pratico di 7 ore in autoscuola.

Con il foglio rosa A2 si può portare un passeggero?

No. L'articolo 122 del Codice della strada vieta in ogni caso il trasporto di passeggeri a chi si esercita con il foglio rosa per le categorie AM, A1, A2 e A.

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